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Fibre Naturali

Le fibre naturali

Le fibre naturali - L'Agave * Vestire di Natura

Le fibre naturali biologiche sono così chiamate perché essenzialmente non sono state trattate con prodotti chimici di alcun tipo.

Partendo dalla coltivazione, non vengono utilizzati pesticidi, diserbanti,o altri prodotti chimici; mantenendo quindi le qualità chimiche, fisiche e organiche del terreno lasciando inalterati gli equilibri naturali.

 Le tinture utilizzate vengono effettuate con la più avanzata tecnologia per il rispetto ecologico dell’ambiente e certificate in rapporti di prova marchio Oeko-Tex. Ciò significa che oltre a non utilizzare determinate sostanze chimiche molto dannose, le acque provenienti dal processo industriale sono depurate da ogni sostanza inquinante e nuovamente utilizzate per un nuovo ciclo di tintura. In tal modo il riciclo totale ottenuto è pari al 100% delle acque necessarie a tutti i processi industriali di tintoria e finissaggio.

I tessuti naturali e biologici quindi sono più traspiranti e del tutto anallergici, favorendo così tutte le funzioni naturali della pelle.

Al tatto, risultano particolarmente morbidi e piacevoli da indossare.

Avvolgete il vostro corpo con questi materiali naturali e vitali, aumenterete il vostro confort e la vostra qualità della vita e contribuirete a favorire un riequilibrio naturale fra uomo e terra!!.

La canapa

Usata per i suoi semi e per l'olio che se ne prodoce, ma non solo, di varietà di canapa ne esistono tante, a loro volta divise in sottospecie; le 3 più note e utilizzate sono la sativa, la indica e la ruderalis.

Ufficialmente, la canapa che si può coltivare legalmente in Italia è la prima, ma richiede lunghe procedure e necessita di verifiche e attestazioni, dai semi alla produzione.

La canapa legale sta cercando di conquistare punti in Italia, e se siete ancora più curiosi, fatevi un giro al CannaTrade o allo Spannabis

Intanto, scopriamo i suoi benefici e usi.

 

Proprietà della canapa

Ricca di acidi grassi essenziai, come Omega-3 e Omega-6, la canapa è una fonte preziosa anche di vitamine, come la E e la A, e le vitamine del gruppo B (B1 e B2).

Contiene anche una buona dose di antiossidanti naturali, che sono in grado di prevenire allergie e infiammazioni. Non bisogna poi dimenticare il suo elevato valore proteico (più del 20%), cosa che la renderebbe preziosa come fonte di sostentamento.

Il tenore di carboidrati le conferiscono un valore energetico elevato e buona è anche la percentuale di fibra e di minerali, tra cui ferro e fosforo. Il CBD (cannabidiolo), assieme al THC (tetraidrocannabinolo), sono i componenti psico-attivi.

 

Olio di canapa nell'ayurveda, benefici e uso

 

Usi della canapa

Il condizionale è d'obbligo: per certe produzioni la canapa si importa da altri paesi, ma in realtà, se non fosse per le lunghe procedure burocratiche e il proibizionismo dominante, si potrebbe coltivare e utilizzare per moltissimi scopi: anzitutto come erba officinale, ma anche per produrre tessuti, carta, carburanti, materie plastiche, fibre, vernici non inquinanti, ma non solo.

Con i semi della canapa si potrebbero creare alimenti proteici e nutrienti e olio alimentare di qualità. Ecco gli usi della canapa nel dettaglio:

  • Tessuti: la pianta della canapa produce una fibra che può essere lavorata bene, è robusta e dura a lungo; la sua cotivazioni non richiede l'utilizzo di sostanze chimiche, per cui i tessuti che ne derivano sono naturali e sani. Può sostituire o mescolare benissimo con il cotone e altre fibre.
  • Carta: la parte legnosa della canapa si può considerare a ragione una materia prima per ricavare la carta. I fogli di carta che si producono sono sottili, resistenti e di alta qualità, ma possono essere utilizzati anche per farne cartone o carta da giornale. Il processo di sbiancatura della carta non richiederebbe poi l'uso di cloro e si dimezzerebbe l'uso di sostanze acide inquinanti.
  • Tavole e miscele per l'edilizia: con i fusti della canapa si possono fabbricare tavole di legno per l'edilizia o la falegnameria, robuste e resisenti. Il composto di calce e canapa può essere inoltre utilizzato per la costruzione di muri o pavimentazioni.
  • Materie plastiche: la cellulosa di canapa serve per la prodizione di materiali plastici degradabili, utili come imballaggi, isoanti e materiali da confezionamento.
  • Combustibili: la canapa si può usare anche per la produzione di biomassa combustibile in sostituzione del petrolio e derivati.
  • Alimentazione: i semi della canapa, salutari e nutrienti, si possono utilizzare per ricavarne preziose farine o l'olio di canapa, altamente protettivo, rinforza il sistema immunitario e abbassa i livelli del colesterolo. Varie realtà e associazioni usano la canapa per produrre crespelle, biscotti, pasta, taralli, birra, caffè, addirittura la pizza.
  • Cosmesi: grazie alla presenza di vitamine, fitosteroli, caroteni e minerali, la canapa è da sempre considerata anche un cosmetico nutriente e prezioso. In particolare, la presenza elevata dell’acido γ-linolenico, che svolge un ruolo importante per la pelle, e dei tocoferoli, che sono un potente antiossidante naturale, la rendono un prodotto ricercato per la realizzazione di cosmetici per la cura di pelle e capelli. Ecco quindi tanti prodotti, come saponi, creme, lucidalabbra e dentifrici, a base di canapa.
  • Fitoterapia. Come pianta officinale, usata in campo medico ove possibile come antidolorifico o protettivo dell'organismo, vari studi hanno dimostrato che può essere utile anche per lenire i sintomi dolorosi di gravi patologie (come la sclerosi multipla o il Parkinson).
  • Agricoltura: la canapa si utilizza anche in agricoltura, per un'operazione molto importante come la pacciamatura, che permette di mantenere l'umidità del suolo quando necessario, una temperatura del terreno calda e impedendo la crescita di erbacce infestanti.

Tornando a utilizzare la canapa per varie produzioni, si risparmierebbero milioni di alberi e si dimezzerebbe l'uso del petrolio e derivati.

La canapa è poi una pianta molto produttiva, cresce velocemente e non necessita l'uso di diserbanti, essendo lei stessa "soffocante" nei confronti di altre piante.

Il proibizionismo ne ha interrotto e frenato l'uso, a vantaggio di altri materiali, piante o prodotti petroliferi. In Italia di fatto è legale la coltivazione di cannabis sativa, mentre è vietata la cannabis indica; tuttavia, visto che le due tipologie non sono distinguibili, i coltivatori devono chiedere l'autorizzazione al ministero della salute e le pratiche borocratiche sono lunghe; così come non esistono ancora impianti di lavorazione ben progettati (Assocanapa è una buona fonte per ulteriori precisazioni nella sezione "coltivare la canapa").


Curiosità: Ogni anno, a Zurigo, si tiene il CannaTrade, un evento internazionale che vuol fare conoscere i mille usi di questa pianta. Così come lo Spannabis a Barcellona.